VICENDA ALITALIA: UNA STORIA INFINITA?
La CISAL
ASSOVOLO nutre forte preoccupazione sul destino di
ALITALIA visti i contorni sempre più incerti della
vicenda.
Prima e durante le trattative con la CAI - afferma il
Presidente del Sindacato Nazionale Autonomo Davide
Carovana - la nostra Organizzazione Sindacale ha
espresso forti dubbi sull'operazione in merito ai
problemi di carattere formale di costituzione di un
nuovo vettore aereo e agli investimenti necessari ad un
rilancio concreto del Trasporto Aereo in Italia. Abbiamo
fatto notare durante le trattative - continua la nota -
che la CAI da sola avrebbe avuto fin da subito delle
difficoltà a gestire dal punto di vista operativo e
strategico un settore, quello aereo, che non comprende e
non conosce in modo approfondito.
Il piano industriale che prevede la messa a terra di
circa 100 aeromobili tra l'unione di Alitalia e Air One
non ci convinceva e non ci convince tutt'oggi - continua
Davide Carovana - infatti la CISAL ASSOVOLO non ha poi
firmato l'accordo quadro con la CAI e con il governo,
come hanno fatto invece CGIL CISL UIL UGL ANPAV AVIA SDL
ANPAC e UP.
Vista anche la diminuzione del costo del greggio, sotto
i 70 dollari al barile e la contingente situazione
finanziaria europea ci auspichiamo - continua Davide
Carovana - un cambiamento di rotta riguardo il piano
industriale e l'assetto societario della nuova Alitalia.
Un cambiamento radicale dei contenuti del progetto CAI e
degli investimenti previsti avrebbero di conseguenza un
migliore sviluppo dell'attività di impresa che avrebbe
come esigenza diretta una previsione di miglior futuro
per tutti i Lavoratori e soprattutto del Lavoratori
precari, cancellando la necessità di condividere un
accordo quadro imprudemente firmato.
La CISAL ASSOVOLO è l'unica Organizzazione Sindacale che
non ha condiviso e nè firmato l'accordo quadro con il
governo e con la CAI.